Come un romanzo

«[…] il rituale della lettura, ogni sera, ai piedi del suo letto, quando era piccolo […] avevalettura fiabe qualcosa della preghiera. Quell’improvviso armistizio dopo il frastuono della giornata, […] quel momento di silenzio raccolto che precede le prime parole del racconto, la nostra voce finalmente identica a se stessa, la liturgia degli episodi… Sì, la storia letta ogni sera assolveva la più bella funzione della preghiera, la più disinteressata, la meno speculativa, e che concerne solamente gli uomini: il perdono delle offese. […] era […] un ritorno all’unico paradiso che valga: l’intimità. Senza saperlo scoprivamo una delle funzioni essenziali del racconto e più in generale dell’arte, che è quella di imporre una tregua alla lotta degli uomini. L’amore ne usciva rinato. Era gratis.

romanzo[…] Rileggere non è ripetersi, ma dare una prova sempre nuova di un amore instancabile.

[…] a quale dei miei impegni rubare quest’ora di lettura quotidiana? Agli amici? Alla tivù? Agli spostamenti? Alle serate in famiglia? Ai compiti? Dove trovare il tempo per leggere? […] Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare). […] Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.

I diritti imprescrittibili del lettore:

1) il diritto di non leggere.

2) il diritto di saltare le pagine.

3) il diritto di non finire un libro.

4) il diritto di rileggere.

5) il diritto di leggere qualsiasi cosa.

6) il diritto al bovarismo.

7) il diritto di leggere ovunque.

8) il diritto di spizzicare.

9) il diritto di leggere a voce alta.

10) il diritto di tacere.

Come un romanzo, Daniel Pennac, Feltrinelli, 2000.

Ho letto i 10 diritti del lettore ad un ragazzino a cui dò ripetizioni, in biblioteca, perchècome romanzo credo che ogni persona, in particolare un ragazzo, debba prendere coscienza dei suoi diritti di lettore, soprattutto di fronte ad una mole di libri come quella che rischia di caderti sulle spalle girando tra gli scaffali di una biblioteca. Il ragazzo, mentre leggevo, mi guardava con una faccia stupita, come per dire “ma cosa c’entra tutto questo con me?”, ma sono sicura che qualche pensiero, o anche solo qualche parola gli sia rimasta dentro, e forse col tempo qualche paura comincerà ad allontanarsi e la sua sensibilità di lettore verrà fuori.

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